Come nasce l’ozonoterapia?

Da qualche anno, anche in Italia, si sente parlare sempre più spesso di ozonoterapia. La storia dell’ozonoterapia si estende per più di un secolo, durante il quale questa pratica medica ha conosciuto fasi di notevole interesse scientifico e periodi di relativo oblio.

L’evoluzione dell’ozonoterapia è strettamente legata alla scoperta delle proprietà chimiche e biologiche dell’ozono, un gas che si è da subito rivelato avere potenti effetti antinfiammatori, antalgici e antimicrobici. Ma cos’è esattamente l’ozono? E qual è la sua storia in ambito medico?

Indice

COS’È L’OZONO?

L’ozono è un gas che si crea naturalmente nell’atmosfera quando fattori naturali, come i raggi del sole o i fulmini, dividono le molecole di ossigeno (O2) in singoli atomi. Questi atomi si combinano successivamente con altre molecole di ossigeno nelle vicinanze per formare una nuova molecola costituita da tre atomi di ossigeno chiamato ozono (O3). Si tratta di un gas fortemente instabile che decade e torna a essere ossigeno in circa 40 minuti.

COME NASCE L’OZONOTERAPIA: LA SCOPERTA DELL’OZONO E I SUI PRIMI USI

L’ozono fu scoperto nella sua attuale struttura chimico-molecolare nel 1840 dal chimico tedesco C. F. Schönbein durante degli esperimenti di elettrolisi dell’acqua e che, per il suo caratteristico odore, lo denominò appunto Ozono dal greco “ozein” che significa “odorare”.

Fu però W. Von Siemens, nel 1857, a costruire il primo generatore artificiale di ozono. Tale invenzione costituì un importante progresso tecnologico che pose le basi per le future applicazioni dell’ozono in diversi campi, tra cui la medicina. Il contributo di von Siemens è stato fondamentale per rendere l’ozono accessibile per ulteriori sperimentazioni e applicazioni.

Già alla fine del XIX secolo, l’ozono veniva utilizzato per disinfettare l’acqua potabile grazie alle sue proprietà antimicrobiche, facendo dell’ozonizzazione un metodo popolare per il trattamento dell’acqua in Europa e, in seguito, in altre parti del mondo.

LA NASCITA DELL’OZONOTERAPIA

Il primo utilizzo documentato dell’ozono a scopi terapeutici risale alla Prima Guerra Mondiale, quando fu impiegato per trattare le ferite infette dei soldati. I medici osservarono che l’applicazione dell’ozono non solo disinfettava efficacemente le ferite, guarendo o prevenendo la gangrena gassosa, un’infezione del tessuto muscolare che sarebbe stata per loro letale, ma sembrava anche promuovere una più rapida guarigione dei tessuti.

Negli anni ’30 e ’40 del Novecento, diversi scienziati e medici iniziarono a esplorare più sistematicamente l’utilizzo dell’ozono in medicina. Tra questi, il Dr. Otto Warburg, due volte vincitore del Premio Nobel, che studiò gli effetti dell’ozono sul metabolismo delle cellule cancerose.

Il pioniere dell’ozonoterapia moderna è però J. Hansler che, nel 1957, costruì il primo apparecchio medicale in grado produrre ozono in precise concentrazioni da utilizzare nei trattamenti. Questo ha rappresentato un significativo passo in avanti per garantire la sicurezza e l’efficacia della sua applicazione in ambito medico.

L’invenzione di Hansler ha aperto la strada alla possibilità di studi clinici più approfonditi e alla progressiva diffusione dell’applicazione dell’ozono in ambito terapeutico.

COME NASCE L’OZONOTERAPIA: L’AFFERMARSI DELL’OZONOTERAPIA

Nonostante questi promettenti inizi, l’ozonoterapia non si sviluppò in modo uniforme a livello globale e, fu solo a partire dagli anni ’70 e ’80, che iniziò a guadagnare un maggiore riconoscimento da parte della comunità medica e scientifica, grazie alla nascita di società scientifiche dedicate alla pubblicazione di studi che ne dimostravano l’efficacia e la sicurezza in varie applicazioni cliniche.

Una delle tappe fondamentali, nella storia delle società scientifiche di ossigeno-ozonoterapia, è il Centro di Ricerche sull’Ozono, istituito a Cuba nel 1992 sotto la guida del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica. Il centro divenne presto un punto di riferimento per gli ozonoterapeuti di tutto il mondo, grazie alle sue importanti ricerche e ai numerosi contributi forniti in ambito medico. Cuba fu uno dei primi paesi ad adottare una normativa statale per l’uso dell’ozonoterapia in ambito clinico.

Un altro sviluppo significativo è stata la fondazione dell’International Scientific Committee on Ozone Therapy (ISCO3) nel 2010. L’istituzione dell’ISCO3 ha permesso di unificare le linee guida per la pratica dell’ozonoterapia a livello internazionale. La Dichiarazione di Madrid sull’Ozonoterapia, redatta per la prima volta nel 2010 e regolarmente aggiornata da esperti e professionisti internazionali, riflette i più recenti progressi medici e scientifici nel campo.

In Italia, ci sono diverse società scientifiche che si dedicano allo studio e alla promozione dell’ozonoterapia. Le più note sono SIOOT (Società Scientifica di Ossigeno-Ozono Terapia) fondata nel 1983 e la Nuova FIO, (Federazione Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia). Queste società hanno un carattere scientifico e si propongono, oltre che di favorire la diffusione della conoscenza sull’ozonoterapia, di formare il personale medico con corsi di formazione e aggiornamento e di promuovere la ricerca scientifica.

OZONOTERAPIA E PROSPETTIVE FUTURE

Oggi, l’ozonoterapia è utilizzata in diverse aree della medicina, dalla medicina sportiva alla neurologia, dall’ortopedia alla medicina rigenerativa. Sebbene l’affermazione dell’ozonoterapia vari notevolmente tra i diversi paesi, la sua applicazione in ambito medico continua a crescere grazie all’aumento delle evidenze scientifiche che ne supportano l’efficacia e la sicurezza.

La storia dell’ozonoterapia è un esempio di come un approccio terapeutico possa evolversi nel tempo, grazie ai progressi scientifici e tecnologici. L’ozonoterapia rimane ad oggi un campo promettente, con un ampio potenziale per future nuove scoperte e applicazioni terapeutiche.

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