OZONOTERAPIA PER
CERVICALGIA &
CERVICOBRACHIALGIA

OZONOTERAPIA PER
CERVICALGIA &
CERVICOBRACHIALGIA

Stai cercando una clinica medica specializzata nel trattamento di cervicalgia e cervicobrachialgia con l’ozonoterapia a Milano?

L’ozonoterapia è una procedura medica che coinvolge l’uso di una miscela di ossigeno (95%) e ozono (5%), generata mediante una macchina appositamente progettata. Questa miscela viene somministrata al paziente attraverso diverse modalità, tra cui infiltrazioni locali, autoemoterapia, insufflazioni e altre tecniche specifiche per le singole patologie. L’ozono è una molecola altamente reattiva che, quando viene applicata con la giusta precisione e dosaggio, può offrire notevoli benefici terapeutici. L’équipe medica di San Babila Clinic vanta una pluriennale esperienza nell’utilizzo dell’ozono terapeutico per la cura di una vasta gamma di sintomatologie.

San Babila Clinic offre un trattamento innovativo ed efficace per affrontare i dolori e le patologie della colonna vertebrale attraverso l’ozonoterapia. Questo approccio terapeutico mirato è particolarmente utile per pazienti che soffrono di dolori lombari cronici, ernie del disco, sciatalgie e altre condizioni correlate alla colonna vertebrale. L’ozonoterapia agisce riducendo l’infiammazione e migliorando il flusso sanguigno nella zona interessata, contribuendo così a ridurre il dolore e a promuovere una più rapida guarigione. Con il supporto di un’équipe medica esperta e di tecnologie all’avanguardia, la nostra clinica medica si impegna a fornire un trattamento personalizzato e sicuro per aiutarti a ritrovare il benessere.

Indice

Che differenza c’è tra cervicalgia e cervicobrachialgia?

La differenza tra cervicalgia e cervicobrachialgia risiede nell’estensione del dolore e nelle zone coinvolte. La cervicalgia è il termine generico per indicare il dolore al collo. Si riferisce specificamente al dolore localizzato nella regione cervicale, che comprende le vertebre del collo. La cervicalgia può manifestarsi come un dolore sordo, rigido o lancinante nella zona del collo e può essere associata a tensione muscolare e limitazione del movimento nella zona cervicale.

La cervicobrachialgia è un termine che si riferisce al dolore che si estende dal collo al braccio. Indica un dolore cervicale che si irradia lungo il braccio, seguendo il percorso dei nervi che si originano dalla colonna cervicale. La cervicobrachialgia può essere causata da una radicolopatia cervicale, che si verifica quando un nervo cervicale viene compresso o irritato da una condizione come un’Ernia del disco o un’infiammazione delle radici nervose.

Mentre la cervicalgia si concentra sul dolore localizzato nella zona cervicale, la cervicobrachialgia coinvolge un dolore che si estende dal collo al braccio lungo il percorso dei nervi cervicale. Entrambe le condizioni richiedono una valutazione medica per identificare la causa sottostante del dolore e determinare il piano di trattamento appropriato.

Quali sono le cause di cervicalgia e cervicobrachialgia?

Le cause di cervicalgia e cervicobrachialgia possono variare e comprendono diverse condizioni e fattori. Di seguito alcune delle principali cause di entrambe le condizioni:

Cervicalgia

  • Tensione muscolare: La tensione eccessiva o prolungata dei muscoli del collo, spesso causata da posture scorrette, stress o movimenti ripetitivi, può provocare cervicalgia.
  • Traumi o lesioni: Lesioni come colpi di frusta, cadute o incidenti sportivi possono causare danni ai tessuti del collo e portare a cervicalgia.
  • Artrite cervicale: L’Artrosi cervicale o l’artrite cervicale è una condizione in cui le articolazioni del collo si deteriorano, causando dolore e infiammazione.
  • Ernia del disco cervicale: Un’Ernia del disco nella regione cervicale può causare compressione dei nervi spinali, causando dolore cervicale.
  • Patologie degenerative: Condizioni come la spondilosi cervicale, caratterizzata da usura e degenerazione delle vertebre cervicali, possono provocare cervicalgia.
  • Stress emotivo: Lo stress e la tensione emotiva possono causare tensione muscolare nel collo e portare a sintomi di cervicalgia.

Cervicobrachialgia

  • Ernia del disco cervicale: Un’ernia del disco nella regione cervicale può comprimere i nervi spinali e causare dolore che si estende dal collo all’arto superiore, noto come cervicobrachialgia.
  • Radicolopatia cervicale: Una radicolopatia cervicale si verifica quando i nervi cervicali sono irritati o compressi da condizioni come l’ernia del disco, la stenosi spinale o l’infiammazione delle radici nervose. Ciò può causare dolore cervicobrachialgia.
  • Patologie vertebrali: Altre condizioni come la stenosi spinale cervicale, le lesioni vertebrali o le fratture possono causare cervicobrachialgia.
  • Compressione nervosa: La compressione dei nervi cervicali da tumori, infezioni o altre anomalie può causare cervicobrachialgia.
  • Sindrome del tunnel carpale: A volte, il dolore cervicale può essere riferito all’arto superiore a causa della sindrome del tunnel carpale, una condizione in cui il nervo mediano nel polso viene compresso.

Quali sono i sintomi di cervicalgia e cervicobrachialgia?

I sintomi di Cervicalgia e Cervicobrachialgia possono variare, ma entrambe le condizioni coinvolgono il dolore nella regione cervicale e possono manifestarsi con sintomi associati. Ecco una panoramica dei sintomi tipici di entrambe le condizioni:

Cervicalgia

  • Dolore al collo: Dolore localizzato nella regione cervicale che può essere descritto come sordo, lancinante, rigido o dolorante. Il dolore può essere costante o intermittente.
  • Tensione muscolare: Sensazione di tensione o rigidità dei muscoli del collo.
  • Limitazione del movimento: Difficoltà o ridotta capacità di muovere il collo in modo normale o senza dolore.
  • Dolore riferito: Il dolore può irradiarsi verso le spalle, la testa, le braccia o la parte superiore della schiena.
  • Mal di testa: Alcune persone con cervicalgia possono sperimentare mal di testa associati al dolore al collo.

Cervicobrachialgia

  • Dolore al collo che si estende al braccio: Dolore che si irradia dal collo all’arto superiore lungo il percorso dei nervi cervicali interessati.
  • Dolore all’arto superiore: Dolore che coinvolge il braccio, la spalla, l’avambraccio o la mano. Può essere descritto come dolore sordo, lancinante o bruciante.
  • Intorpidimento o formicolio: Sensazioni di intorpidimento, formicolio “spilli e aghi” che si estendono lungo l’arto superiore.
  • Debolezza muscolare: Ridotta forza muscolare nell’arto superiore interessato.
  • Limitazione del movimento: Difficoltà o dolore durante il movimento del collo o dell’arto superiore.

Quali sono i principali benefici dell’ozonoterapia per la cura di cervicalgia e cervicobrachialgia?

L’ozonoterapia offre diversi benefici nel trattamento di cervicalgia e cervicobrachialgia. Tra i principali vantaggi:

  • Riduzione del dolore: L’ozonoterapia ha dimostrato di avere un effetto analgesico, riducendo il dolore associato a cervicalgia e cervicobrachialgia. L’ozono può contribuire a ridurre l’infiammazione, alleviare la tensione muscolare e migliorare la circolazione sanguigna nella zona colpita, portando a un sollievo significativo del dolore.
  • Riduzione dell’infiammazione: L’ozono ha proprietà antinfiammatorie, che possono contribuire a ridurre l’infiammazione nelle strutture colpite, come i muscoli, le articolazioni o i nervi, nella regione cervicale. Ciò può portare a una diminuzione dei sintomi infiammatori e del dolore.
  • Stimolazione della guarigione: L’ozonoterapia favorisce il processo di guarigione attraverso la stimolazione del metabolismo cellulare e il miglioramento della fornitura di ossigeno ai tessuti colpiti. Ciò può contribuire alla rigenerazione dei tessuti danneggiati e alla riparazione delle strutture coinvolte nella cervicalgia e nella cervicobrachialgia.
  • Miglioramento della circolazione: L’ozonoterapia può migliorare la circolazione sanguigna nella zona interessata, aumentando l’apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti. Ciò può contribuire alla guarigione, alla riduzione del dolore e al miglioramento della funzionalità nella regione cervicale.
  • Minima invasività: L’ozonoterapia è un trattamento minimamente invasivo che può essere somministrato attraverso iniezioni localizzate o altre modalità specifiche. Ciò significa che evita gli effetti collaterali e le complicazioni associate a trattamenti più invasivi o alla chirurgia.
  • Assenza di effetti collaterali significativi: Quando eseguita da professionisti qualificati, l’ozonoterapia è generalmente ben tollerata e presenta un basso rischio di effetti collaterali significativi. Gli effetti collaterali comuni, come rossore o irritazione nel punto di iniezione, sono solitamente temporanei e lievi.

È importante sottolineare che i benefici possono variare da individuo a individuo, e il successo del trattamento dipende dalla gravità e dalla causa sottostante della cervicalgia o della cervicobrachialgia. È fondamentale consultare un medico specializzato.

Come avviene il trattamento e quante sedute sono necessarie?

Il trattamento dell’ozonoterapia per la cura di cervicalgia e cervicobrachialgia può variare in base alle esigenze individuali del paziente e alla gravità dei sintomi. Le modalità comuni di trattamento con l’ozonoterapia sono:

  • Infiltrazioni di ozono: L’ozonoterapia può essere somministrata tramite infiltrazioni localizzate. Durante il trattamento, una piccola quantità di miscela di ossigeno-ozono viene iniettata direttamente nella zona colpita, come i muscoli del collo, le articolazioni o i punti specifici di dolore. L’obiettivo è fornire un’azione analgesica, antinfiammatoria e stimolare il processo di guarigione.
  • Auto emo infusione: Questa tecnica prevede la prelevazione di una piccola quantità di sangue dal paziente, che viene poi mescolata con ozono per formare una soluzione ozonizzata. Questa soluzione viene quindi reiniettata nel paziente. L’auto emo infusione può stimolare il sistema immunitario, migliorare la circolazione e favorire la guarigione dei tessuti colpiti.

La durata e il numero di sedute di ozonoterapia necessarie possono variare in base alla risposta individuale del paziente, alla gravità della condizione e alla modalità di trattamento scelta. In genere, un corso di trattamento può richiedere da diverse sedute settimanali a sedute più distanziate nel tempo. Il medico specializzato sarà in grado di determinare il piano di trattamento più appropriato in base alle esigenze individuali del paziente.

L’ozonoterapia è una terapia sicura?

Sì, l’ozonoterapia è considerata una terapia sicura quando eseguita da professionisti qualificati e in un ambiente adeguato. L’ozonoterapia viene utilizzata da diversi anni in ambito medico e ha dimostrato un profilo di sicurezza positivo quando applicata correttamente. È importante sottolineare che l’ozonoterapia dovrebbe essere eseguita da medici o professionisti sanitari specializzati nell’uso dell’ozono come terapia. Questi professionisti sono in grado di valutare l’idoneità del paziente al trattamento, determinare le dosi appropriate e monitorare attentamente il processo.

Come con qualsiasi terapia medica, è possibile che si verifichino effetti collaterali o reazioni indesiderate, ma questi sono generalmente lievi e transitori. Quando l’ozonoterapia viene eseguita correttamente, i rischi sono minimi.

È importante comunicare apertamente con il medico ozonoterapeuta e informarlo di qualsiasi condizione medica preesistente, allergie o farmaci in uso, in modo che possa essere valutata l’idoneità del paziente al trattamento e adottate le precauzioni appropriate.

Possibili effetti collaterali dell’ozonoterapia

Il trattamento non ha effetti collaterali gravi o importanti, tuttavia possono raramente verificarsi effetti transitori quali: reazioni vagali, ecchimosi o piccoli ematomi in sede di inoculazione, fastidio o dolore locale lieve e transitorio, tachicardia transitoria. L’ozonoterapia non interferisce in alcun modo con altre terapie farmacologiche.

Quando l’ozonoterapia è controindicata?

Sono poche le condizioni che limitano l’utilizzo dell’ozono terapeutico, tra queste: favismo, stato di gravidanza, patologie cardiovascolari acute in atto e disordini della coagulazione non controllati. In ogni caso, prima di effettuare il trattamento è previsto un colloquio approfondito con il medico ozonoterapeuta per valutare la storia clinica del paziente.

Come prevenire cervicalgia e cervicobrachialgia?

La prevenzione di cervicalgia e cervicobrachialgia può essere favorita adottando alcune misure preventive nel quotidiano:

  • Mantenere una buona postura: Adotta una postura corretta durante le attività quotidiane, sia seduto che in piedi. Mantieni la schiena dritta, le spalle rilassate e allineate con le orecchie. Evita di inclinare o sporgere la testa in avanti per periodi prolungati.
  • Utilizzare un corretto supporto: Assicurati di utilizzare sedie e cuscini adeguati che forniscono un adeguato sostegno per la colonna vertebrale durante la seduta e il riposo.
  • Fare pause durante l’attività sedentaria: Se trascorri molto tempo seduto, ad esempio al lavoro o durante il tempo libero, fai frequenti pause per alzarti, fare stretching e muoverti. Questo aiuta a ridurre la tensione muscolare e la compressione sulla colonna vertebrale.
  • Esercizio fisico regolare: Mantieni un programma regolare di esercizio fisico, che includa esercizi per il rafforzamento del core, dei muscoli del collo e delle spalle. Un buon tono muscolare può aiutare a sostenere la colonna vertebrale e prevenire l’insorgenza di dolori al collo.
  • Evitare movimenti bruschi e torsioni: Riduci i movimenti improvvisi e le torsioni eccessive del collo, specialmente quando sollevi oggetti pesanti o svolgi attività fisiche intense. Fai attenzione ai movimenti durante l’attività sportiva e adotta le corrette tecniche di sollevamento pesi.
  • Gestire lo stress: Lo stress può contribuire alla tensione muscolare e alla sensibilità al dolore. Adotta tecniche di gestione dello stress, come il rilassamento, la meditazione o l’esercizio di respirazione, per ridurre la tensione muscolare e il rischio di sviluppare dolori al collo.
  • Fare pause dallo schermo: Se trascorri molto tempo davanti a dispositivi elettronici come computer, smartphone o tablet, assicurati di fare frequenti pause per riposare gli occhi e rilassare il collo.
  • Evitare sovraccarichi: Evita di sollevare o trasportare pesi eccessivi o svolgere attività che mettono una pressione significativa sulla colonna vertebrale, specialmente nella regione cervicale.
  • Mantenere un peso sano: Mantieni un peso corporeo sano attraverso una dieta equilibrata e l’esercizio fisico regolare. L’eccesso di peso può aumentare il carico sulla colonna vertebrale e aumentare il rischio di sviluppare dolori al collo.
  • Dormire bene: Assicurati di avere un buon supporto per il sonno, come un materasso e un cuscino adeguati, che mantengano la colonna vertebrale allineata durante il riposo.

Seguire queste raccomandazioni può contribuire a prevenire la cervicalgia e la cervicobrachialgia. Tuttavia, se si sperimentano sintomi persistenti o gravi, è consigliabile consultare un medico per una valutazione accurata e un trattamento appropriato.

Come si diagnosticano cervicalgia e cervicobrachialgia?

La diagnosi di cervicalgia e cervicobrachialgia si basa su una combinazione di anamnesi dettagliata, esame fisico e, in alcuni casi, esami diagnostici. Di seguito una panoramica dei metodi diagnostici comunemente utilizzati:

  • Anamnesi: Il medico raccoglie una completa anamnesi medica, discutendo con il paziente dei sintomi, della loro durata, dei fattori scatenanti e di eventuali condizioni mediche preesistenti. È importante comunicare al medico eventuali lesioni precedenti, traumi o fattori di rischio che potrebbero essere collegati alla cervicalgia o alla cervicobrachialgia.
  • Esame fisico: Durante l’esame fisico, il medico esamina il collo, valutando la mobilità, la sensibilità, la presenza di tensione muscolare o spasmi, e controlla la forza muscolare e i riflessi. Vengono anche eseguiti test specifici per valutare la presenza di dolore o sintomi irradiati nell’arto superiore in caso di cervicobrachialgia.
  • Esami di imaging:
    Radiografie: Le radiografie possono essere eseguite per valutare la struttura delle vertebre cervicali e identificare eventuali anomalie, come l’Artrosi cervicale o le fratture;
    – Risonanza Magnetica (RM): La RM fornisce immagini dettagliate delle strutture della colonna vertebrale, inclusi i dischi, i nervi spinali e i tessuti molli. Può rilevare la presenza di ernie del disco, stenosi spinale, infiammazione o compressione dei nervi spinali;
    Tomografia Computerizzata (TC): La TC può essere utilizzata per ottenere immagini trasversali dettagliate delle vertebre cervicali, fornendo informazioni sulla struttura ossea e la presenza di anomalie;
    Test neurologici: In alcuni casi, possono essere eseguiti test specifici per valutare la funzione dei nervi, come l’elettromiografia (EMG) o il test della conduzione nervosa. Questi test possono aiutare a identificare eventuali anomalie nella conduzione nervosa e stabilire la gravità e l’estensione della disfunzione nervosa.

La diagnosi delle condizioni di cervicalgia e cervicobrachialgia richiede una valutazione completa del quadro clinico del paziente.

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