OZONOTERAPIA PER
FASCITE PLANTARE

Stai cercando una clinica medica specializzata nel trattamento della fascite plantare con l’ozonoterapia a Milano?

L’ozonoterapia è una procedura medica che coinvolge l’uso di una miscela di ossigeno (95%) e ozono (5%), generata mediante una macchina appositamente progettata. Questa miscela viene somministrata al paziente attraverso diverse modalità, tra cui infiltrazioni locali, autoemoterapia, insufflazioni e altre tecniche specifiche per le singole patologie. L’ozono è una molecola altamente reattiva che, quando viene applicata con la giusta precisione e dosaggio, può offrire notevoli benefici terapeutici. L’équipe medica di San Babila Clinic vanta una pluriennale esperienza nell’utilizzo dell’ozono terapeutico per la cura di una vasta gamma di sintomatologie.

L’ozonoterapia è una soluzione efficace e sicura per trattare tutti i tipi di tendinopatie. Grazie alla sua natura non invasiva e alla sua capacità di stimolare il metabolismo dei tessuti, questa terapia mirata utilizza una miscela di ossigeno e ozono per ridurre l’infiammazione e favorire il processo di guarigione nei tendini colpiti, offrendo ai pazienti una via per il sollievo dal dolore e il recupero funzionale. Presso San Babila Clinic ci impegniamo a fornirti un trattamento personalizzato e attento alle tue specifiche esigenze, al fine di aiutarti a tornare alla tua piena attività.

Indice

Che cos’è la fascite plantare?

La fascite plantare è una condizione medica caratterizzata dall’infiammazione della fascia plantare, una struttura di tessuto connettivo che si estende lungo la parte inferiore del piede, dalla base del tallone fino alle dita. La fascia plantare svolge un ruolo importante nel sostegno dell’arco plantare e nell’assorbimento degli urti durante la deambulazione.

Quali sono le cause della fascite plantare?

La fascite plantare può essere causata da vari fattori, tra cui:

  • Sovraccarico o uso eccessivo: L’attività fisica intensa, come la corsa, il salto o camminare su superfici dure o irregolari, può causare uno stress eccessivo sulla fascia plantare, portando all’infiammazione.
  • Fattori anatomici: Alcune persone possono avere una conformazione anatomica che rende la fascia plantare più suscettibile all’infiammazione, come un arco plantare molto alto o molto piatto.
  • Calzature inadeguate: L’uso di calzature che non offrono un adeguato supporto dell’arco plantare o che sono troppo rigide o troppo flessibili può aumentare il rischio di sviluppare la fascite plantare.
  • Obesità: L’eccesso di peso può aumentare il carico sulla fascia plantare durante la deambulazione, aumentando il rischio di infiammazione.

Quali sono i sintomi della fascite plantare?

I sintomi più comuni della fascite plantare includono:

  • Dolore nella zona inferiore del tallone, che può essere descritto come una sensazione di bruciore o di pungente.
  • Dolore che si manifesta tipicamente al mattino al momento dei primi passi dopo il riposo notturno, o dopo un periodo di inattività prolungata.
  • Dolore che può peggiorare durante la camminata o la corsa, specialmente su superfici dure.
  • Sensazione di rigidità o tensione nella zona inferiore del piede.

Se si sospetta di avere la fascite plantare o si manifestano sintomi persistenti o invalidanti, è consigliabile consultare un medico specializzato o un ortopedico per una valutazione e una diagnosi corrette.

Quali sono i principali benefici dell’ozonoterapia per la cura della fascite plantare?

L’ozonoterapia può offrire diversi benefici per la cura della fascite plantare. Di seguito sono elencati i principali benefici dell’ozonoterapia per questa condizione:

  • Riduzione dell’infiammazione: L’ozono ha proprietà anti-infiammatorie e può contribuire a ridurre l’infiammazione della fascia plantare. Ciò può aiutare a ridurre il dolore e il gonfiore associati alla fascite plantare.
  • Alleviamento del dolore: L’ozonoterapia può agire come un analgesico naturale, aiutando a ridurre il dolore nella zona interessata dalla fascite plantare. Questo può migliorare la qualità della vita del paziente e consentire una maggiore mobilità e comfort durante la deambulazione.
  • Stimolazione della guarigione: L’ozono può promuovere la guarigione dei tessuti danneggiati nella fascia plantare. Stimolando la circolazione sanguigna e favorendo il metabolismo cellulare, l’ozonoterapia può contribuire alla rigenerazione dei tessuti e alla riparazione dei danni.
  • Miglioramento della funzionalità del piede: Riducendo l’infiammazione e il dolore, l’ozonoterapia può contribuire al ripristino della funzionalità normale del piede colpito dalla fascite plantare. Ciò può consentire al paziente di svolgere le attività quotidiane senza limitazioni.
  • Minimi effetti collaterali: L’ozonoterapia è generalmente ben tollerata e presenta pochi effetti collaterali. Rispetto ad altre opzioni terapeutiche, come gli analgesici farmacologici o gli interventi chirurgici, l’ozonoterapia può offrire un’alternativa sicura e ben tollerata per la gestione della Fascite plantare.

È importante sottolineare che i benefici dell’ozonoterapia possono variare da persona a persona, e il successo del trattamento dipenderà anche dalla gravità del caso e dalla risposta individuale. È consigliabile consultare un medico specializzato in ozonoterapia per una valutazione appropriata e per stabilire se l’ozonoterapia sia una scelta adatta nel caso specifico.

Come avviene il trattamento e quante sedute sono necessarie?

Il trattamento della fascite plantare con l’ozonoterapia prevede l’iniezione di una miscela di ossigeno e ozono nella zona interessata della fascia plantare.
Il numero esatto di sedute necessarie può variare da persona a persona, a seconda della gravità della Fascite plantare e della risposta individuale al trattamento.

Solitamente, un protocollo di trattamento standard può prevedere una serie di sedute settimanali o bisettimanali per un periodo di tempo definito. Tuttavia, il piano di trattamento sarà personalizzato in base alle esigenze specifiche del paziente.

Durante il trattamento, l’ozonoterapia può contribuire a ridurre l’infiammazione, alleviare il dolore e promuovere la guarigione dei tessuti danneggiati nella fascia plantare. Alcuni pazienti possono riscontrare un miglioramento significativo dei sintomi dopo poche sedute, mentre altri possono richiedere un trattamento più prolungato.

È importante consultare un medico specializzato in ozonoterapia per una valutazione appropriata e per stabilire il piano di trattamento più adatto al caso individuale. Il professionista sanitario sarà in grado di valutare la gravità della fascite plantare, considerare la storia clinica del paziente e fornire indicazioni specifiche sul numero di sedute necessarie e sulla frequenza del trattamento. Durante il percorso di trattamento, il medico può anche monitorare i progressi del paziente e apportare eventuali modifiche al piano terapeutico in base alla risposta individuale.

L’ozonoterapia è una terapia sicura?

Sì, l’ozonoterapia è considerata una terapia sicura quando eseguita da professionisti qualificati e in un ambiente adeguato. L’ozonoterapia viene utilizzata da diversi anni in ambito medico e ha dimostrato un profilo di sicurezza positivo quando applicata correttamente. È importante sottolineare che l’ozonoterapia dovrebbe essere eseguita da medici o professionisti sanitari specializzati nell’uso dell’ozono come terapia. Questi professionisti sono in grado di valutare l’idoneità del paziente al trattamento, determinare le dosi appropriate e monitorare attentamente il processo.

Come con qualsiasi terapia medica, è possibile che si verifichino effetti collaterali o reazioni indesiderate, ma questi sono generalmente lievi e transitori. Quando l’ozonoterapia viene eseguita correttamente, i rischi sono minimi.

È importante comunicare apertamente con il medico ozonoterapeuta e informarlo di qualsiasi condizione medica preesistente, allergie o farmaci in uso, in modo che possa essere valutata l’idoneità del paziente al trattamento e adottate le precauzioni appropriate.

Possibili effetti collaterali dell’ozonoterapia

Il trattamento non ha effetti collaterali gravi o importanti, tuttavia possono raramente verificarsi effetti transitori quali: reazioni vagali, ecchimosi o piccoli ematomi in sede di inoculazione, fastidio o dolore locale lieve e transitorio, tachicardia transitoria. L’ozonoterapia non interferisce in alcun modo con altre terapie farmacologiche.

Quando l’ozonoterapia è controindicata?

Sono poche le condizioni che limitano l’utilizzo dell’ozono terapeutico, tra queste: favismo, stato di gravidanza, patologie cardiovascolari acute in atto e disordini della coagulazione non controllati. In ogni caso, prima di effettuare il trattamento è previsto un colloquio approfondito con il medico ozonoterapeuta per valutare la storia clinica del paziente.

Come prevenire la fascite plantare?

Per prevenire la fascite plantare e ridurre il rischio di sviluppare questa condizione, è possibile adottare alcune misure preventive. Ecco alcuni consigli utili:

  • Utilizzare calzature adeguate: Scegliere calzature che offrano un adeguato supporto dell’arco plantare e un’ammortizzazione sufficiente. Le calzature dovrebbero adattarsi correttamente al piede e fornire stabilità durante la deambulazione.
  • Evitare calzature con tacchi alti: Indossare tacchi alti o calzature con una forte pendenza può mettere eccessivo stress sulla fascia plantare. È consigliabile optare per calzature con un’altezza del tallone moderata o piatta per ridurre il carico sul piede.
  • Fare stretching regolare dei piedi e delle gambe: Eseguire esercizi di stretching dei piedi e delle gambe può contribuire a mantenere la flessibilità dei muscoli e dei tendini, riducendo la tensione sulla fascia plantare.
  • Evitare l’eccesso di peso: Mantenere un peso sano può ridurre il carico sulle articolazioni e sui tessuti dei piedi, riducendo il rischio di sviluppare la fascite plantare.
  • Evitare l’attività fisica eccessiva: Evitare l’eccessivo carico o sforzo prolungato sui piedi. Se si pratica attività fisica ad alto impatto, come la corsa, assicurarsi di aumentare gradualmente l’intensità e utilizzare scarpe da corsa adeguate.
  • Eseguire esercizi di rafforzamento dei piedi: Eseguire esercizi specifici per rafforzare i muscoli del piede può contribuire a mantenere una buona stabilità e supporto per la fascia plantare.
  • Fare pause durante l’attività fisica: Se si pratica attività fisica che coinvolge il piede, fare pause frequenti per riposare i piedi e ridurre il rischio di sovraccarico.
  • Evitare superfici dure e irregolari: Quando possibile, evitare di camminare o correre su superfici dure o irregolari che possono mettere maggiore pressione sulla fascia plantare.
  • Mantenere un buon equilibrio muscolare: Mantenere un equilibrio tra i muscoli delle gambe e dei piedi può ridurre il rischio di tensioni e squilibri che potrebbero contribuire alla fascite plantare.
  • Consultare un professionista sanitario: Se si sospetta di avere problemi ai piedi o si manifestano sintomi persistenti o invalidanti, è consigliabile consultare un medico specializzato o un ortopedico per una valutazione e ulteriori indicazioni preventive.

Questi sono solo consigli generali e ogni persona è diversa. Se si manifestano sintomi persistenti o si sospetta di avere la fascite plantare, è consigliabile consultare un medico specializzato per una valutazione e un piano di trattamento personalizzato.

Come si diagnostica la fascite plantare?

La diagnosi della fascite plantare viene solitamente effettuata attraverso una combinazione di valutazione clinica e esami diagnostici. Di seguito sono elencati i principali metodi utilizzati per diagnosticare la fascite plantare:

  • Valutazione clinica: Il medico inizia con una valutazione approfondita dei sintomi riportati dal paziente. Saranno esaminati i sintomi, come il tipo di dolore, l’intensità, la localizzazione e i fattori scatenanti. Sarà importante descrivere nel dettaglio i sintomi e riferire eventuali fattori che li alleviano o li aggravano.
  • Esame fisico: Durante l’esame fisico, il medico può eseguire diverse manovre per valutare la fascia plantare e cercare segni di infiammazione o sensibilità. Ciò può includere la palpazione dell’arco plantare e la ricerca di punti di sensibilità o di dolore.
  • Test di provocazione: Il medico può eseguire alcuni test specifici per provocare i sintomi tipici della fascite plantare. Ad esempio, il test di stretching della fascia plantare può coinvolgere la flessione del piede e il controllo di eventuali sintomi scatenati da questa manovra.
  • Esami diagnostici: In alcuni casi, possono essere richiesti esami diagnostici per confermare la diagnosi di fascite plantare e valutare l’entità del danno. Questi possono includere:
    Radiografie: Le radiografie possono essere eseguite per escludere altre patologie ossee o deformità strutturali del piede.
    Ecografia: L’ecografia può fornire immagini dettagliate della fascia plantare e rilevare eventuali anomalie strutturali o segni di infiammazione.
    Risonanza magnetica (RM): La RM può essere utilizzata per valutare la fascia plantare in modo più dettagliato e visualizzare eventuali lesioni o infiammazioni.

È importante sottolineare che la diagnosi della fascite plantare richiede una valutazione medica professionale da parte di un medico specializzato o di un ortopedico. Solo un professionista sanitario sarà in grado di valutare i sintomi, eseguire gli esami diagnostici appropriati e fornire una diagnosi accurata. Una diagnosi precoce e accurata è fondamentale per avviare il trattamento adeguato e gestire la condizione in modo appropriato.

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La nostra Clinica è certificata da Nuova FIO (Nuova Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono). I Medici Ozonoterapeuti del nostro team adottano scrupolosamente i protocolli terapeutici stabiliti dalle Società Scientifiche Italiane di Ossigeno-Ozono terapia e seguono periodici corsi di aggiornamento.