OZONOTERAPIA PER
FIBROMIALGIA

OZONOTERAPIA PER
FIBROMIALGIA

Stai cercando una clinica medica specializzata nel trattamento della fibromialgia con l’ozonoterapia a Milano?

L’ozonoterapia è una procedura medica che coinvolge l’uso di una miscela di ossigeno (95%) e ozono (5%), generata mediante una macchina appositamente progettata. Questa miscela viene somministrata al paziente attraverso diverse modalità, tra cui infiltrazioni locali, autoemoterapia, insufflazioni e altre tecniche specifiche per le singole patologie. L’ozono è una molecola altamente reattiva che, quando viene applicata con la giusta precisione e dosaggio, può offrire notevoli benefici terapeutici. L’équipe medica di San Babila Clinic vanta una pluriennale esperienza nell’utilizzo dell’ozono terapeutico per la cura di una vasta gamma di sintomatologie.

A San Babila Clinic riconosciamo il peso fisico ed emotivo che la fibromialgia può avere sui pazienti affetti da questa condizione cronica. Per questo offriamo un trattamento dedicato attraverso l’ozonoterapia, un’opzione terapeutica avanzata che ha dimostrato di fornire benefici significativi per i pazienti affetti da fibromialgia. L’ozonoterapia agisce come un potente antinfiammatorio e analgesico, contribuendo a ridurre il dolore diffuso e la sensibilità muscolare associata alla fibromialgia. Inoltre, l’ozono ha dimostrato di migliorare il metabolismo cellulare e il flusso sanguigno, fornendo un effetto rigenerante ai tessuti colpiti.

L’équipe di professionisti di San Babila Clinic si impegna a fornire un trattamento personalizzato, aiutando i pazienti a gestire i sintomi della fibromialgia e migliorare la loro qualità di vita complessiva. Lavoriamo attentamente per sviluppare un piano terapeutico mirato, adattato alle tue specifiche esigenze, al fine di offrirti un approccio integrato che favorisca il tuo benessere globale donandoti sollievo dai sintomi della fibromialgia.

Indice

Che cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia è una condizione cronica caratterizzata da dolore diffuso e persistente in tutto il corpo, accompagnato da affaticamento, problemi di sonno, difficoltà cognitive e altri sintomi correlati. È considerata un disturbo del sistema nervoso centrale, che provoca un aumento della sensibilità al dolore e una diminuzione della soglia di tolleranza.

Quali sono le cause della fibromialgia?

Nonostante la causa esatta della fibromialgia non sia ancora completamente compresa, si ritiene che sia il risultato di una combinazione di fattori, tra cui:

  • Disfunzioni neurologiche: La fibromialgia coinvolge alterazioni nel modo in cui il cervello e il sistema nervoso percepiscono e elaborano il dolore. Si ritiene che ciò sia dovuto a un’iperattività del sistema nervoso centrale.
  • Disregolazione dei neurotrasmettitori: È stato osservato un squilibrio dei neurotrasmettitori, come la serotonina, la noradrenalina e il glutammato, che svolgono un ruolo nell’elaborazione del dolore e del benessere emotivo.
  • Fattori genetici: La fibromialgia può avere una componente genetica, con una maggiore probabilità di sviluppare la condizione se un parente di primo grado ne è affetto.
  • Eventi traumatici o stress cronico: Eventi traumatici, come traumi fisici o emozionali, o lo stress cronico possono aumentare il rischio di sviluppare la fibromialgia o peggiorare i sintomi esistenti.

Quali sono i sintomi della fibromialgia?

I sintomi tipici della fibromialgia includono dolore diffuso e cronico in tutto il corpo, affaticamento persistente, problemi di sonno (come l’insonnia o il sonno non riposante), rigidità muscolare, nebbia cerebrale (difficoltà di concentrazione e problemi di memoria), problemi digestivi, mal di testa e sensibilità a stimoli ambientali come la luce, il rumore e l’odore.

La fibromialgia è una condizione complessa e multidimensionale che richiede una diagnosi e una gestione appropriate da parte di un medico specializzato. Attualmente, non esiste una cura definitiva per la fibromialgia, ma una combinazione di trattamenti può aiutare a gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita delle persone affette dalla condizione.

Quali sono i principali benefici dell’ozonoterapia per la cura della fibromialgia?

L’ozonoterapia può offrire diversi benefici per la cura della fibromialgia. Sebbene la fibromialgia sia una condizione complessa e che richieda un approccio multidisciplinare, l’ozonoterapia può essere un componente utile del piano di trattamento. Di seguito sono elencati i principali benefici dell’ozonoterapia per la cura della fibromialgia:

  • Alleviamento del dolore: L’ozonoterapia può ridurre il dolore associato alla fibromialgia. L’ozono ha proprietà analgesiche e può aiutare a ridurre l’infiammazione e la sensibilità al dolore. Ciò può contribuire a migliorare la qualità della vita riducendo l’intensità e la frequenza dei dolori muscolari diffusi.
  • Riduzione dell’infiammazione: L’ozono ha dimostrato di avere effetti anti-infiammatori, contribuendo a ridurre l’infiammazione sistemica presente nella fibromialgia. Questo può portare a una diminuzione dei sintomi infiammatori e migliorare il benessere generale del paziente.
  • Miglioramento della circolazione sanguigna: L’ozonoterapia può migliorare la circolazione sanguigna e l’ossigenazione dei tessuti. Ciò può favorire una migliore nutrizione dei muscoli e dei tessuti, contribuendo a ridurre la fatica muscolare e migliorare l’energia e la resistenza fisica.
  • Riduzione dell’affaticamento: L’ozonoterapia può aiutare a ridurre l’Sindrome da affaticamento cronico associato alla fibromialgia. L’ozono può migliorare l’apporto di ossigeno ai tessuti e favorire il metabolismo energetico, contribuendo a ridurre la sensazione di stanchezza e migliorare l’energia generale.
  • Miglioramento del sonno: L’ozonoterapia può influire positivamente sul ciclo del sonno e sulla qualità del riposo. Un sonno migliore può favorire il recupero fisico e mentale, migliorando il benessere complessivo del paziente affetto da fibromialgia.

È importante sottolineare che l’ozonoterapia non rappresenta una cura definitiva per la fibromialgia, ma può essere un complemento utile nel trattamento integrato della condizione. Ogni persona può rispondere in modo diverso al trattamento, e il successo dipenderà anche dalla gravità dei sintomi e dalla risposta individuale.

È consigliabile consultare un medico specializzato in ozonoterapia o un reumatologo per una valutazione appropriata e per stabilire se l’ozonoterapia sia una scelta adatta nel caso specifico. Durante il percorso di trattamento, il medico può monitorare i progressi del paziente e apportare eventuali modifiche al piano terapeutico in base alla risposta individuale.

Come avviene il trattamento e quante sedute sono necessarie?

Il trattamento della fibromialgia con l’ozonoterapia coinvolge l’uso di una miscela di ossigeno e ozono che viene somministrata al paziente in diverse modalità, come, l’iniezione intramuscolare o la somministrazione endovenosa (auto emo infusione). La scelta del metodo di somministrazione dipende dalle specifiche esigenze del paziente e dalla valutazione medica.

Il numero di sedute necessarie per il trattamento della fibromialgia con l’ozonoterapia può variare da persona a persona, a seconda della gravità dei sintomi e della risposta individuale al trattamento. Si consiglia sempre di seguire un protocollo di trattamento che prevede una serie di sedute regolari e frequenti all’inizio del percorso terapeutico, seguite da sedute di mantenimento a distanza regolare. Solitamente, le sedute iniziali possono essere svolte una o due volte alla settimana, mentre le sedute di mantenimento possono essere programmate con una frequenza ridotta nel tempo.

Il trattamento dell’ozonoterapia per la fibromialgia dovrebbe essere personalizzato in base alle esigenze del paziente. Il medico specializzato in ozonoterapia o il
reumatologo valuterà la condizione specifica del paziente, compresa la gravità dei sintomi, la risposta al trattamento e la presenza di eventuali condizioni mediche aggiuntive. Basandosi su queste valutazioni, il medico sarà in grado di stabilire il numero ottimale di sedute e la frequenza del trattamento per massimizzare i benefici e ottenere i risultati desiderati.

Durante il percorso di trattamento, è importante mantenere una comunicazione aperta con il medico ozonoterapeuta e segnalare eventuali cambiamenti nei sintomi o nella risposta al trattamento. In base all’evoluzione della condizione e alla risposta individuale, il medico potrebbe apportare eventuali modifiche al piano terapeutico per garantire il trattamento più efficace possibile per il paziente.

L’ozonoterapia è una terapia sicura?

Sì, l’ozonoterapia è considerata una terapia sicura quando eseguita da professionisti qualificati e in un ambiente adeguato. L’ozonoterapia viene utilizzata da diversi anni in ambito medico e ha dimostrato un profilo di sicurezza positivo quando applicata correttamente. È importante sottolineare che l’ozonoterapia dovrebbe essere eseguita da medici o professionisti sanitari specializzati nell’uso dell’ozono come terapia. Questi professionisti sono in grado di valutare l’idoneità del paziente al trattamento, determinare le dosi appropriate e monitorare attentamente il processo.

Come con qualsiasi terapia medica, è possibile che si verifichino effetti collaterali o reazioni indesiderate, ma questi sono generalmente lievi e transitori. Quando l’ozonoterapia viene eseguita correttamente, i rischi sono minimi.

È importante comunicare apertamente con il medico ozonoterapeuta e informarlo di qualsiasi condizione medica preesistente, allergie o farmaci in uso, in modo che possa essere valutata l’idoneità del paziente al trattamento e adottate le precauzioni appropriate.

Possibili effetti collaterali dell’ozonoterapia

Il trattamento non ha effetti collaterali gravi o importanti, tuttavia possono raramente verificarsi effetti transitori quali: reazioni vagali, ecchimosi o piccoli ematomi in sede di inoculazione, fastidio o dolore locale lieve e transitorio, tachicardia transitoria. L’ozonoterapia non interferisce in alcun modo con altre terapie farmacologiche.

Quando l’ozonoterapia è controindicata?

Sono poche le condizioni che limitano l’utilizzo dell’ozono terapeutico, tra queste: favismo, stato di gravidanza, patologie cardiovascolari acute in atto e disordini della coagulazione non controllati. In ogni caso, prima di effettuare il trattamento è previsto un colloquio approfondito con il medico ozonoterapeuta per valutare la storia clinica del paziente.

Come prevenire la fibromialgia?

Attualmente non esiste una prevenzione specifica per la fibromialgia, in quanto le cause esatte della condizione non sono ancora del tutto comprese. Tuttavia, ci sono alcune strategie di stile di vita che possono aiutare a ridurre il rischio di sviluppare la fibromialgia o a gestire i sintomi in modo più efficace. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Mantenere uno stile di vita sano: Adottare uno stile di vita sano può contribuire a migliorare la salute generale e ridurre il rischio di condizioni croniche, tra cui la fibromialgia. Ciò include una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare, il mantenimento di un peso corporeo sano e una gestione adeguata dello stress.
  • Mantenere un sonno di qualità: Un sonno adeguato e riposante è essenziale per il benessere generale e può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare disturbi cronici come la fibromialgia. Assicurarsi di seguire una routine di sonno regolare, creare un ambiente di sonno confortevole e adottare pratiche di rilassamento prima di coricarsi per favorire un sonno di qualità.
  • Gestire lo stress: Lo stress può avere un impatto significativo sulla salute generale e può contribuire allo sviluppo di condizioni come la fibromialgia. Imparare tecniche di gestione dello stress, come la meditazione, la respirazione profonda o il yoga, può aiutare a ridurre il carico emotivo e fisico e promuovere il benessere generale.
  • Mantenere un buon equilibrio tra attività e riposo: Evitare di sforzarsi eccessivamente o di sovraccaricare il corpo con attività fisiche intense o ripetitive. È importante ascoltare il proprio corpo, dare il giusto valore al riposo e bilanciare le attività quotidiane con momenti di relax e recupero.
  • Evitare fumo e abuso di alcol: Il fumo di sigaretta e l’abuso di alcol possono avere un impatto negativo sulla salute generale e possono aumentare il rischio di sviluppare condizioni croniche come la fibromialgia. Evitare o ridurre al minimo l’uso di tabacco e alcol può contribuire a mantenere una buona salute generale.
  • Mantenere una postura corretta: Adottare una postura corretta durante le attività quotidiane, sia al lavoro che a casa, può ridurre il rischio di tensioni e lesioni muscolari che potrebbero contribuire alla comparsa di sintomi correlati alla fibromialgia.
  • Chiedere supporto medico: Se si manifestano sintomi persistenti come dolore cronico, affaticamento e problemi di sonno, è importante consultare un medico per una valutazione appropriata. Un medico specializzato può fornire una diagnosi accurata e un piano di trattamento adeguato a gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita.

Ricorda che la prevenzione della fibromialgia si basa su uno stile di vita sano e su buone pratiche di gestione del benessere generale. Sebbene questi suggerimenti possano contribuire a ridurre il rischio di sviluppare la fibromialgia, non c’è alcuna garanzia che possa essere completamente prevenuta. In caso di sintomi o preoccupazioni, consulta sempre un medico specializzato per una valutazione e un piano di trattamento personalizzato.

Come si diagnostica la fibromialgia?

La diagnosi della fibromialgia può essere complessa in quanto non esistono test di laboratorio o imaging specifici per confermare la presenza della condizione. La diagnosi si basa principalmente sull’esclusione di altre possibili cause dei sintomi e sull’analisi dei sintomi tipici della fibromialgia. Di seguito sono elencati i principali criteri utilizzati per diagnosticare la fibromialgia:

  • Sintomi generalizzati di dolore diffuso: Il dolore generalizzato e persistente in tutto il corpo per almeno tre mesi è uno dei sintomi principali della fibromialgia. È necessario che il dolore sia presente in diverse regioni del corpo, sia a livello dei lati destro e sinistro che al di sopra e al di sotto della vita.
  • Punti di sensibilità: La presenza di punti di sensibilità specifici è un altro criterio importante per la diagnosi. Questi punti, noti come punti di trigger, sono 18 punti specifici sul corpo che possono essere dolorosi alla pressione. Per soddisfare i criteri diagnostici, devono essere presenti almeno 11 dei 18 punti di trigger.
  • Esclusione di altre condizioni: È importante escludere altre possibili cause dei sintomi, come malattie autoimmuni, disturbi neurologici o muscolo-scheletrici, prima di confermare la diagnosi di fibromialgia. Il medico può richiedere esami di laboratorio e imaging per escludere queste condizioni.

La diagnosi della fibromialgia richiede una valutazione completa da parte di un medico specializzato, come un reumatologo o un medico del dolore. Il medico esaminerà i sintomi del paziente, condurrà un esame fisico e potrebbe richiedere esami di laboratorio per escludere altre patologie.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario consultare uno specialista aggiuntivo per valutazioni specifiche, ad esempio un neurologo o un ortopedico. È importante comunicare apertamente con il medico riguardo ai sintomi, alla loro durata e a qualsiasi altro fattore rilevante.

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La nostra Clinica è certificata da Nuova FIO (Nuova Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono). I Medici Ozonoterapeuti del nostro team adottano scrupolosamente i protocolli terapeutici stabiliti dalle Società Scientifiche Italiane di Ossigeno-Ozono terapia e seguono periodici corsi di aggiornamento.